28 Ottobre 2026, di Anna Fabi – PMI.it
Le scadenze fiscali di novembre 2026 si chiudono lunedì 30 con il secondo acconto delle imposte sui redditi, che Partite IVA, società e contribuenti senza sostituto d’imposta versano con il modello F24 in un’unica soluzione. Per chi ha redditi nello scaglione intermedio dell’IRPEF il taglio dell’aliquota in vigore da quest’anno rende l’acconto calcolato sull’imposta dell’anno scorso più alto del dovuto, e il ricalcolo sul reddito 2026 consente di versare meno.
Per dipendenti e pensionati che hanno presentato il 730 l’acconto arriva invece come trattenuta IRPEF in busta pagao sul cedolino di novembre, senza modello F24.
Prima della fine del mese il calendario porta i versamenti di metà novembre, con IVA, ritenute, contributi e le rate di chi ha diviso saldo e primo acconto, e l’invio degli elenchi Intrastat. Il 30 scadono anche le rate della Rottamazione-quater e della Rottamazione-quinquies, che seguono regole diverse sui giorni di tolleranza.
In sintesi:
- i modelli Redditi, IRAP e 770 e l’adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 si trasmettono entro lunedì 2 novembre, perché il termine del 31 ottobre cade di sabato;
- la rata di saldo 2025 e primo acconto 2026 in scadenza il 16 novembre è la sesta per chi ha iniziato a pagare il 30 giugno, con interessi dell’1,50%;
- il secondo acconto è pari al 60% dell’acconto annuo per i contribuenti ordinari e al 50% per soggetti ISA e forfettari, ai sensi dell’art. 17, comma 3, del D.P.R. n. 435/2001 e dell’art. 58 del D.L. n. 124/2019;
- la terza rata della Rottamazione-quinquies, fissata al 30 novembre dall’art. 1, comma 83, della L. n. 199/2025, non ha giorni di tolleranza;
- la rata della Rottamazione-quater e quella della riammissione si pagano senza perdere i benefici fino a lunedì 7 dicembre.
Calendario fiscale di novembre 2026
Le scadenze fiscali di novembre cadono tra il 2 e il 30 del mese, tutte in giorni feriali: i termini del 15, che è domenica, si spostano al 16 insieme ai versamenti F24.
| Data | Scadenze principali |
|---|---|
| 2 novembre | Modelli Redditi e IRAP, modello 770, Redditi correttivo del 730, adesione al CPB 2026-2027 e modello IVA TR, rinviati dal 31 ottobre. |
| 10 novembre | 730 integrativo di tipo 2 inviato dall’applicazione web dell’Agenzia delle Entrate. |
| 15 novembre | Domanda all’INPS per l’addebito del Canone RAI 2027 sulla pensione. |
| 16 novembre | IVA di ottobre e del terzo trimestre, ritenute, contributi INPS e INAIL, fatture differite, rate di saldo e primo acconto. |
| 20 novembre | Contributi ENASARCO del terzo trimestre e dati sul canone TV delle imprese elettriche. |
| 25 novembre | Elenchi Intrastat mensili di ottobre. |
| 30 novembre | Secondo acconto di imposte e contributi, LIPE e bollo sulle fatture elettroniche del terzo trimestre, rate delle rottamazioni, rivalutazione di terreni e partecipazioni. |
Scadenze di novembre per dipendenti, pensionati e privati
Per i contribuenti senza Partita IVA le date del mese riguardano la chiusura delle dichiarazioni, la correzione del 730, il Canone RAI sulla pensione e la rivalutazione dei beni posseduti fuori dall’impresa.
2 novembre: Modello Redditi PF e correttivo del 730
Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per trasmettere il Modello Redditi PF 2026, il Redditi correttivo e il Redditi aggiuntivo del 730, insieme alla dichiarazione IRAP e al modello 770 dei sostituti d’imposta. Il termine ordinario del 31 ottobre si sposta al primo giorno lavorativo, come riportano le scadenze fiscali di ottobre, e la dichiarazione inviata entro il 1° febbraio 2027 è tardiva ma valida.
10 novembre: 730 integrativo di tipo 2
Entro martedì 10 novembre chi ha ricevuto dal sostituto d’imposta il diniego al conguaglio, per esempio dopo un cambio di lavoro, invia il 730 integrativo di tipo 2 dall’applicazione web dell’Agenzia delle Entrate, indicando il nuovo sostituto oppure nessun sostituto. In questo secondo caso l’eventuale credito lo rimborsa l’Agenzia e il debito si paga con F24; tutte le date della stagione dichiarativa sono nel calendario della precompilata.
15 novembre: Canone RAI 2027 sulla pensione
I pensionati INPS con redditi bassi che vogliono pagare il Canone RAI 2027 con trattenute sul cedolino, al posto delle rate nella bolletta della luce, presentano la domanda all’Istituto entro il 15 novembre. L’addebito del Canone RAI sulla pensione lascia invariato l’importo e lo distribuisce in rate mensili trattenute dall’INPS.
30 novembre: rivalutazione di terreni e partecipazioni
Chi possiede fuori dall’impresa terreni o partecipazioni al 1° gennaio 2026 può rideterminarne il costo fiscale entro il 30 novembre, con la perizia giurata e il versamento dell’imposta sostitutiva in unica soluzione o come prima di tre rate annuali, con interessi del 3%. Dopo la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) l’aliquota è del 18% per i terreni e del 21% per le partecipazioni; la rivalutazione dei terreni edificabili è strutturale dall’art. 1, comma 30, della L. n. 207/2024, e lo stesso giorno scadono le rate delle rivalutazioni degli anni precedenti.
Versamenti F24 del 16 novembre
Lunedì 16 novembre si pagano con il modello F24 le imposte e i contributi di metà mese:
- IVA di ottobre dei contribuenti mensili e IVA del terzo trimestre dei trimestrali per opzione, maggiorata dell’1% a titolo di interessi;
- ritenute operate a ottobre su redditi di lavoro dipendente e autonomo, provvigioni e locazioni brevi, anche da parte dei condomini sostituti d’imposta;
- contributi INPS di ottobre per dipendenti e collaboratori iscritti alla Gestione Separata;
- terza rata dei contributi fissi di artigiani e commercianti sul reddito minimale e terza rata dei contributi agricoli;
- quarta rata del premio per chi ha scelto la rateizzazione dell’autoliquidazione INAIL;
- imposta sostitutiva sui premi di produttività, imposta sugli intrattenimenti, Tobin tax e IVA da scissione dei pagamenti;
- rate del saldo 2025 e del primo acconto 2026 di IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca e imposte sostitutive.
Il versamento tardivo si sana con il ravvedimento operoso, con una sanzione ridotta in proporzione ai giorni di ritardo.
Rate di saldo e acconto: gli interessi della rata del 16 novembre
Numero della rata e interessi dipendono dalla data del primo versamento del saldo e primo acconto IRPEF: gli interessi del 4% annuo crescono di 0,33 punti per ogni mese e il piano si chiude con la rata del 16 dicembre.
| Primo versamento | Rata del 16 novembre |
|---|---|
| 30 giugno | Sesta rata, con interessi dell’1,50%. |
| 20 luglio, soggetti ISA e forfettari | Quinta rata, con interessi dell’1,28%. |
| 30 luglio, con maggiorazione dello 0,40% | Quinta rata, con interessi dell’1,17%. |
| 20 agosto, soggetti ISA e forfettari con maggiorazione dello 0,80% | Quarta rata, con interessi dello 0,95%. |
Su un debito di 2.100 euro diviso in sette rate da 300 euro a partire dal 30 giugno, la rata di novembre ammonta a 304,50 euro, di cui 4,50 di interessi, e l’ultima del 16 dicembre a 305,49 euro. Alcuni calendari in circolazione indicano per i soggetti ISA percentuali dell’1,32% e dello 0,99%, che non tornano con lo 0,62% applicato dallo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate alla rata di ottobre di chi ha iniziato a pagare il 20 agosto.
Secondo acconto del 30 novembre per Partite IVA e forfettari
Entro lunedì 30 novembre si versa in un’unica soluzione, senza possibilità di rateizzare, la seconda o unica rata dell’acconto 2026 di IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca, IVIE e IVAFE e dell’imposta sostitutiva dei forfettari. Per il 2026 non è stato riproposto il rinvio a gennaio concesso nel 2023 e nel 2024 alle Partite IVA con ricavi fino a 170.000 euro, e per dipendenti e pensionati il termine per chiedere al sostituto d’imposta di ridurre l’acconto trattenuto a novembre è scaduto il 12 ottobre.
Secondo acconto al 60% o al 50%
Per i contribuenti ordinari il secondo acconto è il 60% dell’acconto annuo, dopo il 40% versato con il saldo, e l’acconto si divide in due rate solo se la prima supera 103 euro, come stabilisce l’art. 17, comma 3, del D.P.R. n. 435/2001. Chi esercita attività per le quali sono approvati gli ISA e dichiara ricavi entro la soglia dell’indice, forfettari compresi, versa invece due rate del 50% ai sensi dell’art. 58 del D.L. n. 124/2019, come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 93/E del 12 novembre 2019.
Lo stesso giorno scade il secondo acconto dei contributi INPS dovuti da artigiani e commercianti sul reddito eccedente il minimale e dai professionisti iscritti alla Gestione Separata. Per il regime forfettario l’aliquota dell’imposta sostitutiva non è cambiata, quindi il ricalcolo ha senso solo con ricavi in calo: il calcolo dell’imposta dei forfettari stima l’imposta 2026 da confrontare con il rigo LM42, che è la base del calcolo degli acconti delle Partite IVAin regime agevolato.
IRPEF al 33% e metodo previsionale: l’esempio sul secondo acconto
Con il metodo storico l’acconto 2026 è pari all’imposta dovuta per il 2025, calcolata con l’aliquota del 35% sullo scaglione tra 28.000 e 50.000 euro, che l’art. 1, comma 3, della L. n. 199/2025 ha ridotto al 33% da quest’anno. A parità di reddito, detrazioni e ritenute l’IRPEF 2026 scende di 2 punti sulla parte di reddito compresa nello scaglione, fino a 440 euro per chi supera i 50.000 euro, e il metodo previsionale permette di togliere la differenza dal versamento di novembre.
| Imponibile di 40.000 euro, imposta 2025 di 6.000 euro | Versamento del 30 novembre |
|---|---|
| Soggetto ISA o forfettario assimilato, metodo storico | 3.000 euro, dopo i 3.000 versati a giugno o luglio. |
| Soggetto ISA, metodo previsionale | 2.760 euro, sull’imposta 2026 stimata in 5.760 euro. |
| Contribuente ordinario, metodo storico | 3.600 euro, dopo i 2.400 versati a giugno. |
| Contribuente ordinario, metodo previsionale | 3.360 euro, sulla stessa imposta 2026 stimata. |
Il risparmio interessa chi ha redditi oltre 28.000 euro; sopra i 200.000 euro lo può assorbire la riduzione di 440 euro delle detrazioni per oneri introdotta dal comma 4 della stessa legge. Il calcolo IRPEF stima l’imposta 2026 sul reddito atteso prima di compilare l’F24: se la previsione risulta più bassa del dovuto, sulla parte di acconto non versata scatta la sanzione del 25% dell’art. 13 del D.Lgs. n. 471/1997, riducibile con il ravvedimento.
Codici tributo del secondo acconto
Nella sezione Erario del modello F24, con anno di riferimento 2026, il codice tributo del secondo acconto è 4034 per l’IRPEF, 1791 per l’imposta sostitutiva dei forfettari e 1841 per la cedolare secca.
Rottamazione-quater e quinquies: le rate del 30 novembre
Il 30 novembre scadono la quattordicesima rata della Rottamazione-quater, la sesta della riammissione alla quater e la terza della Rottamazione-quinquies, come riporta il calendario dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Per la quater e la riammissione valgono i cinque giorni di tolleranza: il quinto giorno cade sabato 5 dicembre e il pagamento è tempestivo fino a lunedì 7 dicembre. Oltre quella data, o con un versamento parziale, si perdono i benefici della definizione agevolata e il debito torna dovuto con sanzioni e interessi.
Per la quinquies la legge ammette la tolleranza solo per l’unica rata o per l’ultima del piano, quindi la rata di novembre va pagata entro il 30, come le rate intermedie senza tolleranza di settembre. Ai sensi dell’art. 1, commi 82 e seguenti, della L. n. 199/2025 il piano diventa inefficace con due rate non pagate anche non consecutive: chi ha saltato la rata del 30 settembre e non paga quella di novembre perde la definizione agevolata, e i versamenti fatti valgono come acconto sul debito originario.
Scadenze di novembre per imprese e Partite IVA
Per imprese, professionisti e titolari di Partita IVA novembre aggiunge ai versamenti del 16 la fatturazione differita, gli elenchi Intrastat, la LIPE e il bollo del terzo trimestre e l’abbinamento dei POS attivati a settembre.
16 novembre: fatture differite, TD17-TD19 e ravvedimento speciale
Il termine del 15 slitta a lunedì 16 per l’emissione delle fatture differite su beni consegnati o spediti e servizi resi a ottobre, previste dall’art. 21, comma 4, lettera a), del D.P.R. n. 633/1972, e per l’invio allo SdI dei documenti TD17, TD18 e TD19 sugli acquisti da fornitori esteri ricevuti a ottobre. Alla stessa data scade la nona delle dieci rate mensili del ravvedimento speciale 2019-2023 riservato a chi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale 2025-2026.
20 novembre: ENASARCO e dati sul canone TV
Venerdì 20 novembre le aziende preponenti versano i contributi ENASARCO sulle provvigioni liquidate agli agenti nel terzo trimestre; chi paga con addebito bancario conferma la distinta cinque giorni lavorativi prima. Le imprese elettriche trasmettono all’Agenzia delle Entrate i dati sul canone TV addebitato e riscosso a ottobre.
25 novembre: elenchi Intrastat di ottobre
Mercoledì 25 novembre gli operatori con periodicità mensile presentano gli elenchi Intrastat delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi di ottobre, ai sensi dell’art. 50 del D.L. n. 331/1993; i trimestrali hanno già inviato a ottobre gli elenchi del terzo trimestre.
30 novembre: LIPE, bollo sulle fatture elettroniche e POS
Entro il 30 novembre i soggetti IVA trasmettono la LIPE del terzo trimestre e versano il bollo sulle fatture elettronicheemesse tra luglio e settembre, con il codice tributo 2523, insieme al bollo dei primi due trimestri rinviato perché nel complesso non superiore a 5.000 euro, secondo le regole del bollo sulle fatture elettroniche. Tra il 6 e il 30 novembre gli esercenti abbinano al registratore telematico i POS attivati a settembre.
30 novembre: assegnazione dei beni ai soci, IOSS e adempimenti INPS
Le società che entro il 30 settembre hanno assegnato o ceduto ai soci immobili e beni non strumentali versano il restante 40% dell’imposta sostitutiva, ai sensi dell’art. 1, comma 40, della L. n. 199/2025, e gli imprenditori individuali che hanno estromesso immobili dall’impresa tra gennaio e maggio pagano la prima rata prevista dal comma 41. A fine mese scadono anche la dichiarazione IOSS di ottobre, che non slitta mai nei giorni festivi, il flusso UniEmens con retribuzioni e contributi di ottobre e le domande di cassa integrazione ordinaria per eventi non evitabili verificatisi a ottobre.
