24 Settembre 2026, di Teresa Barone – PMI.it
Il MIMIT ha rifinanziato gli Accordi per l’innovazione e aggiornato la graduatoria delle domande già presentate, mentre lo sportello per nuove istanze è chiuso. La misura rientra tra gli incentivi alle imprese destinati ai grandi progetti di ricerca e sviluppo e interessa ora soprattutto le aziende che hanno già depositato la domanda e devono seguirne l’istruttoria.
In sintesi:
- nuovo stanziamento da 87.695.264 euro destinato agli Accordi per l’innovazione già avviati (DM MIMIT 22 luglio 2026);
- aggiornata la graduatoria di domande ammesse ad istruttoria entro la chiusura dello sportello, avvenuta il 18 febbraio 2026 (decreto direttoriale 22 settembre 2026);
- i progetti ammessi hanno un valore compreso tra 5 e 40 milioni di euro, con contributi diretti fino al 45% per le piccole imprese.
Accordi per l’innovazione, nuova graduatoria 2026
Il DM MIMIT 22 luglio 2026 assegna quasi 88 milioni di euro aggiuntivi agli Accordi per l’innovazione disciplinati dal DM 4 settembre 2025. Le risorse provengono dal Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020, Area tematica Digitalizzazione, e sostengono le domande già presentate.
Con il decreto direttoriale 22 settembre 2026, il Ministero ha ora aggiornato la graduatoria di ammissione alla fase istruttoria approvata il 6 marzo. Il rifinanziamento amplia così la copertura delle istanze già ammesse a istruttoria.
Rifinanziamento domande già inviate
Lo sportello per gli Accordi per l’innovazione si è chiuso il 18 febbraio 2026, secondo i termini fissati dal decreto direttoriale 27 ottobre 2025. L’accesso ai fondi aggiuntivi è quindi riservato alle istanze presentate entro la scadenza: il nuovo stanziamento finanzia la prosecuzione dell’iter già avviato.
Istruttoria, iter e decreto di concessione
L’inserimento nella graduatoria di ammissione consente alla domanda di accedere alla fase istruttoria e precede la concessione dell’agevolazione. La disciplina prevede ulteriori controlli sul proponente, sul progetto e sulle spese prima della stipula dell’Accordo e del successivo decreto di concessione.
| Iter sportello 2026 | Accordi per l’innovazione |
|---|---|
| ammissione in graduatoria | la domanda accede all’istruttoria del Soggetto gestore |
| istruttoria con esito positivo | si procede alla definizione dell’Accordo tra MIMIT, proponenti ed eventuali amministrazioni cofinanziatrici |
| sottoscrizione dell’Accordo | i proponenti trasmettono la documentazione necessaria alla definizione del decreto di concessione |
Progetti ammessi e imprese beneficiarie
Gli Accordi per l’innovazione finanziano progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale dedicati a nuovi prodotti, processi o servizi oppure al miglioramento sostanziale di quelli esistenti. I programmi devono avere costi compresi tra 5 e 40 milioni di euro e una durata da 18 a 36 mesi.
Possono beneficiare delle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese le imprese artigiane, insieme ai Centri di ricerca. Per le aree indicate nell’allegato 3 del decreto sono ammesse anche le imprese che esercitano attività ausiliarie.
I progetti possono essere presentati congiuntamente fino a cinque soggetti co-proponenti, anche con Organismi di ricerca. Le aree di intervento comprendono materiali avanzati, automotive e trasporti, robotica, semiconduttori, tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata.
Contributi maggiori per piccole e medie imprese
Il contributo diretto alla spesa può arrivare al 45% dei costi ammissibili per le piccole imprese, al 35% per le medie e al 25% per le grandi; il finanziamento agevolato, se richiesto, può coprire fino al 20% dei costi ammissibili.
Le intensità di aiuto possono aumentare di 15 punti percentuali, nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento GBER, quando ricorre almeno una delle condizioni previste dalla disciplina:
- il progetto prevede una collaborazione effettiva tra imprese, con almeno una PMI, e nessuna singola impresa sostiene oltre il 70% dei costi ammissibili;
- il progetto è realizzato interamente nelle regioni meno sviluppate;
- il progetto prevede una collaborazione effettiva con uno o più Organismi di ricerca che sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e possono pubblicare i risultati della propria ricerca.
L’inserimento nell’elenco non comporta la concessione definitiva dell’agevolazione. Le imprese già ammesse possono pertanto verificare la propria posizione nella graduatoria aggiornata e l’avanzamento dell’istruttoria.
